Laboratorio "Uno studio in giallo.."

Ultima Degustazione: Il caso è aperto

Mistero, indagini e colpi di scena sono tornati tra i corridoi della nostra scuola: ha preso infatti ufficialmente il via la nuova edizione del laboratorio Uno studio in giallo, quest’anno dedicata ad un caso intricato dallo stile classico. La vicenda si apre in una celebre azienda vinicola toscana, dove il proprietario, Lorenzo Bardi, ormai prossimo alla vendita delle proprie quote societarie a un socio d’affari, viene trovato morto in circostanze misteriose. Un incidente? Un gesto premeditato? O qualcosa di ancora più oscuro si nasconde tra le botti, i calici e i segreti di famiglia?

A cercare la verità saranno i nostri studenti di 2A, chiamati ancora una volta a mettersi in gioco col loro intuito, il loro spirito di osservazione e le loro capacità logico-deduttive allo scopo di risolvere l’enigma.

La scena del crimine è stata preparata accuratamente dalle docenti, complice anche il nostro manichino Onofrio, già protagonista di numerose vicende inestricabili.

Dopo una fase introduttiva, le prime indagini sono state effettuate con un sopralluogo della scena del crimine, svolto seguendo le procedure della polizia scientifica: utilizzo dei DPI, repertamento delle impronte, fotografia e misurazione degli indizi. Un’esperienza immersiva che permette ai ragazzi di avvicinarsi concretamente alle dinamiche investigative e al metodo scientifico, nonché di affinare le loro capacità di osservazione, catalogazione, sintesi e lavoro di squadra.

Il laboratorio è ormai un appuntamento atteso e consolidato nella nostra scuola, grazie al quale studenti e insegnanti diventano protagonisti non solo delle indagini esterne, ma anche della ideazione e costruzione dei plot narrativi.

Uno studio in giallo non è dunque soltanto un gioco investigativo. È un laboratorio che allena lo sguardo critico, il ragionamento, la capacità di collegare fatti e interpretare comportamenti. Un percorso che avvicina gli studenti alla lettura del genere giallo attraverso l’esperienza diretta, la costruzione di ipotesi, la conduzione di interrogatori e la creazione collettiva di intrecci, seguendo l’esempio dei grandi autori del genere.

Al termine delle indagini, infatti, saranno proprio gli studenti a ricostruire l’intera vicenda in un testo scritto collettivamente: una storia nata dall’osservazione, dal confronto e dalla forza dell’immaginazione condivisa.

Restate sintonizzati dunque e col fiato sospeso, perché come il buon vino, anche la verità avrà bisogno di tempo per venire alla luce.

Prof.sse B. Raveggi, L. Meliciani

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